i miei pensieri, nell'etere
sabato 1 marzo 2008
Il mattino, in punta di piedi
Seduta al tavolo di un corridoio all'interno di un palazzo che, generalmente, rimane chiuso, di sabato. Leggo e scrivo, aspettando l'ora di poter andare finalmente a casa.

In lontananza (ma poi non così tanto), ascolto il vociare di una riunione in corso. E' un vociare che viene espresso con la lingua italiana, ma comprende accenti brasiliani, marocchini e uno, in particolare, è un accento piemontese. Torinese. Suona proprio come l'accento che ha Samuel quando parla, anzichè cantare.
Quando l'"accento torinese" uscirà da quel salone e si svelerà a me al di qua di quelle porte, so già che la sagoma cui appartiene non mi piacerà così tanto come ora apprezzo il sonoro rimbombare della voce senza il corpo. Quindi per ora ascolto; ancora un po'.

E mi approprio di una torinesità che mi manca. E che, quanto prima, cercherò di recuperare (almeno a livello uditivo e visivo). Magari già domani, chissà?


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posted by buИCiA at 20:55 | Permalink |


9 Comments:


  • At 2 marzo 2008 02:41, Blogger Fabrizio - ikol22

    E' notte, c'è un po' di vento. Torino si pulisce e si fa bella per te.

     
  • At 2 marzo 2008 06:56, Blogger Bleek

    Immagino sia quasi brutto a dirsi, ma io rinuncerei volentieri ad una parte di torinesità...almeno per qualche tempo...

     
  • At 2 marzo 2008 10:38, Blogger Simo

    Qui dove sono io splende un sole così! Spero che splenda anche a Torino.

    Bleek, non è brutto a dirsi, se è quello che pensi. Io amo Torino, e tu sei libero di non amarla, o di non amare i torinesi... A me manca, spesso, come fosse una persona cui vuoi bene e non vedi da un po' di tempo... Oggi, magari, la vedrò; e l'abbraccerò. Proprio come si farebbe con una persona.

     
  • At 2 marzo 2008 11:33, Blogger onigiri girl

    la cadenza torinere è la musica di quella sembravano estati infinite, di notti sulla spiaggia con una bud e i modena city ramblers (che coppia strana), di bagni del buio e baci pieni di sale. di sorrisi e lacrime che sembravano far crollare il mondo. estati che sembravano destinate a ripetersi per sempre e invece sono finite e siamo tutti cresciuti e ci siamo sparpagliati in giro e non ci siamo sentiti più. ma in fondo un bel ricordo resta. :)

     
  • At 2 marzo 2008 12:34, Blogger Franz

    Pensa che io vivo a Milano e non capisco una parola di milanese.. sob.
    Ogni tanto la chiara tenta di farmelo imparare, ma è un disastro!
    Ti auguro una felice domenica, io ho cucinato il risotto alla sorellina!
    BacinO!

     
  • At 2 marzo 2008 13:02, Blogger Simo

    @onigiri: e cosa c'è di meglio, che sperare di veder ripetersi all'infinito quell'estate?! ;)

    @franz: in quanto a dialetto, anche io sono un po' carente. Conosco qualche parola o qualche modo di dire, che ormai sono entrati nel mio lessico e ogni tanto un boia faùs esce fuori spontanemanete!
    Ricambio l'augurio per la domenica...

     
  • At 2 marzo 2008 15:31, Blogger Bleek

    Splende il sole anche qui,
    non odio Torino, anzi è bellissima...
    è che a volte senti il bisogno di cambiare aria momentaneamente...
    Ti auguro un buon giro in centro allora...

     
  • At 2 marzo 2008 23:24, Blogger Ed Kemper

    ti ho letto con interesse.. cercando di immaginare la situazione.
    Un saluto,
    Ed

     
  • At 2 marzo 2008 23:24, Blogger Ed Kemper

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