i miei pensieri, nell'etere
sabato 28 novembre 2009
Estemporanea
Posso anche gridare.
Ma non ho voce, se non mi vuoi ascoltare.

Etichette: , , ,

 
posted by buИCiA at 16:45 | Permalink | 6 comments
sabato 1 marzo 2008
Il mattino, in punta di piedi
Seduta al tavolo di un corridoio all'interno di un palazzo che, generalmente, rimane chiuso, di sabato. Leggo e scrivo, aspettando l'ora di poter andare finalmente a casa.

In lontananza (ma poi non così tanto), ascolto il vociare di una riunione in corso. E' un vociare che viene espresso con la lingua italiana, ma comprende accenti brasiliani, marocchini e uno, in particolare, è un accento piemontese. Torinese. Suona proprio come l'accento che ha Samuel quando parla, anzichè cantare.
Quando l'"accento torinese" uscirà da quel salone e si svelerà a me al di qua di quelle porte, so già che la sagoma cui appartiene non mi piacerà così tanto come ora apprezzo il sonoro rimbombare della voce senza il corpo. Quindi per ora ascolto; ancora un po'.

E mi approprio di una torinesità che mi manca. E che, quanto prima, cercherò di recuperare (almeno a livello uditivo e visivo). Magari già domani, chissà?


Etichette: , ,

 
posted by buИCiA at 20:55 | Permalink | 9 comments
lunedì 14 gennaio 2008
Preterizione
Certe voci sono come le canzoni.

Ne conosci il titolo, e magari anche il testo, perchè l'hai letto da qualche parte. Ma non conosci ancora la musica.

E allora cerchi di immaginarla.

Te ne fai un'idea, che dipende più da come vorresti che quella musica suonasse, piuttosto che da come in realtà potrebbe essere. E speri dentro di te che i musicisti facciano un buon lavoro.

Poi un giorno ti capita di sentire quella canzone alla radio. Non è affatto come te la immaginavi. Ma è bella; è molto bella. Più bella. Ha toni bassi e profondi e continua a rimbombarti dentro anche dopo che è finita.

Cerchi di tenerla nella testa il più possibile, perchè non sai quando avrai di nuovo la fortuna di ascoltarla. Cerchi di tenerla lì, sperando che la memoria non ti giochi lo scherzo di fartela scordare. Magari cominci a cantarla anche sotto la doccia. E ridi, mentre lo fai! E' una canzone che ti mette di buon umore.

Poi accendi la radio e la sintonizzi sulla frequenza giusta. E speri di poterla ascoltare il più presto possibile.

Magari la fanno passare oggi, magari domani; magari quando meno te lo aspetti.

L'importante è che il tuo orecchio la possa riascoltare. Prima o poi.


Etichette: , , , ,

 
posted by buИCiA at 01:22 | Permalink | 0 comments