i miei pensieri, nell'etere
domenica 15 novembre 2009
Odio le cose che non si sa il perché
Come la caldaia che smette di funzionare di domenica. Come te che mi neghi una giornata importante, con una giustificazione qualunque. Come me che, nonostante tutto, anche nonostante la mia altalenante e sana indifferenza, ancora ti sto appresso; anzi, peggio, ancora ti sto dietro.
Come l'amore, o quel sentimento ad esso affine che ci ovatta un po' i cuori e le menti, e che ci illude di stare bene, per un po'. Finché non giunge il disincanto della solita realtà, e riporta i battiti entro la norma. Chi lo ha detto che è sempre meglio un limpido sole ad una ingannevole nebbia? Forse preferivo non vedere.

[Ma se riesco a lavarmi anche con l'acqua ghiacciata, pur di sentirmi pulita, forse posso anche riuscire a farti andare via, pur di non sentirmi smarrita. Forse posso farti passare indolore. Posso. Forse. Magari scopro che sie già passato dentro.]




Non è per niente facile. O anche sì.

Etichette:

 
posted by buИCiA at 12:58 | Permalink |


11 Comments:


  • At 15 novembre 2009 16:47, Blogger Sonic Young

    E' sempre meglio
    un limpido sole,
    che d'ingannevole,
    ci sono già le parole,
    dette oppure no,
    ad annebbiare quel sapore,
    che ci ha fatto palpitare alquanto,
    prima che arrivasse il disincanto.

     
  • At 15 novembre 2009 21:07, Blogger buncia

    a volte, penso
    beata ignoranza
    che tutto rende meno aspro,
    meno duro.
    ma il velo,
    prima o poi,
    vien via
    dalla coscienza.
    è implicita, in questo,
    un po' di sofferenza.
    che, d'altronde, è vero,
    di illusioni non si vive.
    e forse è meglio il silenzio
    a false parole
    che sanguinano dalle gengive.

     
  • At 15 novembre 2009 21:31, Blogger mIsi@Mistriani

    odio le cose che non si sa il perchè.

    e beate le volte che è tanto facile,ora che non c'è piu' lei..
    [non è questo il mio caso,purtroppo.]

    _belle conversazioni inaspettate,e le belle frasi che si incontrano per caso,mentre la caldaia è in attesa di riparazione_è sempre un piacere[come un condorelli]

     
  • At 15 novembre 2009 22:21, Blogger ☆Vale

    Mille docce fredde
    Mille pugnalate inferte dal ricordo

    E se nella caldaia bruciasse la memoria superflua?

     
  • At 16 novembre 2009 09:10, Blogger giardigno65

    la seguenza forse, forse, magari è già un buon inizio ...

     
  • At 16 novembre 2009 09:49, Blogger lillo

    almeno scrivi, ed è già qualcosa...

     
  • At 16 novembre 2009 13:34, Blogger Baol

    Le caldaie sono anarchiche a prescindere, così come le sensazioni ed i ricordi; siamo noi che le rendiamo democratiche ma non dura poi molto...però un giorno ci alziamo e nebbia o solo, camminiamo per la nostra strada ;)

     
  • At 17 novembre 2009 17:28, Blogger Dado

    per me la differenza tra vivere ed esistere è proprio questa...vedere bene o lasciarsi circondare dalla nebbia pur di non "sentire"?...non di non vedere...il sentire mette in moto tutti i sensi e non solo gli occhi...lascia scorrere quello che provi e prima o poi (è fisica) tutto passerà...e se non passerà...vale la pena rincorrerlo...

     
  • At 21 novembre 2009 14:10, Blogger onigiri girl

    simo. è dolce e amaro questo novembre d'amore. sole e nebbia. luce e ombra. mattiti un maglione gigante che ti tenga calda. perchè a volte bisogan fare da sole. caldaia o non caldaia. e non solo.

     
  • At 22 novembre 2009 20:26, Blogger Pietro

    Bentornata :-)

     
  • At 23 novembre 2009 11:19, Blogger FRA Gioia[e]Rivoluzione

    bentornata MAcheBELLO!