i miei pensieri, nell'etere
lunedì 25 febbraio 2008
"Mani, chiede le tue mani", dice la canzone
Quanta importanza hanno le mani?
Con le mani si scrive, con le mani si mangia, con le mani ci si lava, con le mani si costruiscono le case. L'elenco sarebbe infinito.
Le mani non sono solo essenziali, esprimono anche un fascino che va al di là dell'attrazione che si prova verso un fisico ben fatto. Io stessa, quando osservo un ragazzo, guardo prima il viso. E poi fiondo la vista sulle mani. Le mani. Leopardi sosteneva che una bellezza perfetta è priva di significanza. Sottoscrivo in pieno; e aggiungo che una bellezza perfetta, ma con mani che non suscitano attrazione, non è una bellezza. Poi nessuno è perfetto, e questo si sa. Ma le mani contano. Ah, se contano!

Fatto sta che me ne stavo lì, a chattare in msn con Fra, e abbiamo cominciato a parlare di tesi di laurea, e di esami da preparare... E le dico dell'esame di Teoria della narrazione che mi manca, e lo collego mentalmente con il dvd che ho visto sabato; visione quasi obbligata, dato che il testo d'esame analizza The Village di Shyamalan.
Cosa c'entrano le mani?! Le mani c'entrano, sempre. Perchè me ne stavo lì, sabato, a guardare questo film, di cui conoscevo già la trama e già la fine (avendo letto il libro di cui sopra, che ne fa l'analisi...) e non mi aspettavo grandi cose. E poi quella scena, che mi ha fatto rimanere con il fiato mozzato... quasi commossa dalla musica che l'accompagnava e dal susseguirsi di frame, che hanno condotto la mano di Lucius nella mano di Ivy, e poi a correre, insieme, sempre mano nella mano, e a mettersi in salvo, ancora terrorizzati e poi - meglio - stupiti, di trovarsi ancora così, con quelle parti di corpo ancora legate; quelle parti di corpo che sprigionano più initimità di quanto comunemente si potrebbe credere. Rivedrei quella scena all'infinito.

Quante volte ci sentiamo imbarazzati, ci sentiamo a disagio, se qualcuno che non conosciamo viene a contatto con le nostre mani? Sull'autobus, quando per tenerci aggrappati in mezzo alla folla, le poggiamo dove sono già presenti quelle di qualcun'altro; quando paghiamo qualcosa, e colui o colei che ci restituisce il resto ce lo poggia dentro il palmo. E' inconsueto che delle mani estranee vengano a toccarsi. Perchè le mani sono strane. Le mani sono intime. Le mani sono. Le mani.
Quanti gesti si fanno con le mani? E quanti non si fanno?!

"Ci sono gesti che non facciamo, pur desiderandolo, perchè gli altri non capiscano ciò che vogliamo".

Con le mani si costruisce. Con le mani si conosce. Con le mani si vuole. Con le mani si desidera.
Le mani, le mani; e ancora le mani. Anche il termine che è stato loro assegnato ha un certo nonsoché... Suona proprio come una mano che fluttua nel vento, per danzare il suono di una dolce melodia.


Etichette: , ,

 
posted by buИCiA at 23:17 | Permalink |


3 Comments:


  • At 26 febbraio 2008 12:08, Blogger burro

    penso anche io che le mani siano una parte fondamentale del nostro essere, non immagino storia d'amore che inizi senza un contatto "primordiale" che parta proprio dalle mani.
    Sono la nostra parte fisica che più si avvicina agli altri se questi ci aggradano e sempre con le mani possiamo respingere le persone che ci fanno star male.
    Essendo abituato alla fisicità anche nei rapporti familiari, mi piace ogni tanto pensare alle carezze di mia madre, o quando mio padre mi faceva fare "l'aeroplano".
    Poi sono mancino, quindi il mio scrivere e fare quasi tutto con la sinistra rende a volte le mani il centro di discussioni..

    PS: essendo s"mane"ttone ti ho già fatto la copia di santa maradona e visto che ho circa 7x10x10 film (così sdevio la finanza..) magari potrebbe interessarti qualche altro titolo, ma ne parleremo poi con calma..
    bjs

     
  • At 26 febbraio 2008 18:47, Blogger Simo

    Questo commento è stato eliminato dall'autore.

     
  • At 26 febbraio 2008 18:47, Blogger Simo

    Visto che s"mane"tti e che hai 7x10x10 film, se vuoi aggiungere qualcosa fai pure, anche a sorpresa. Ma siccome in un dvd non ci sta più di tanto, per ora stai tranquillo. Poi, come hai detto tu, ne parleremo con calma...

    bsts