i miei pensieri, nell'etere
mercoledì 15 aprile 2009
L'anima brucia più di quanto illumini
L'ho riascoltata qualche giorno fa, dopo un po' di tempo che le sue note non scandivano più il ritmo dalle casse del mio computer. L'ho ritrovata - se così si può dire - in seguito ad uno di quei test che ogni tanto propongono su facebook. Questo intitolava "Quale canzone degli Afterhours sei?". Ed è risultato che io sarei lei.
Ha il sound della solitudine d'estate, dello sguardo che si incanta a guardare fuori alla ricerca di qualcosa, ma in realtà cerca solo un punto da fissare per far scorrere i pensieri nella testa. Ha il sound del tempo che cambia, delle cose che cambiano e di quelle che rimangono sempre come sono. Ha il sound di me.
Così adesso la ascolto, e la ascolto, e la riascolto... mentre mi fa pensare a mille cose e forse non me ne fa pensare a nessuna, perché alcune ne eliminano altre in uno sterminio continuo [è il naturale processo di eliminazione].
Alla fine poco importa cosa rimane delle mie idee. La musica rimane, e io scopro che anche [solo] una canzone può essere una buona compagnia.


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posted by buИCiA at 16:40 | Permalink |


7 Comments:


  • At 15 aprile 2009 21:07, Blogger mIsi@Mistriani

    "solo"una canzone per una canzone degli after è riduttivo..nn trovi?!?
    :P

    e a sto punto cvorrei essere anche io su facebook,se nn altro x scoprire quale canzone sarei....

    come sto??
    sto che "non c'è torto o ragioooneee..."
    ...

    continuare a leggersi,nel tempo..stasera penso a questo..a cosa tiene legate persone che non si conoscono,appese a parole,musica,e pensieri sparsi..

    un abbraccio simo..

     
  • At 15 aprile 2009 21:15, Blogger buncia

    "solo" nel senso che a volte non c'è altro che la musica, a far compagnia...

    non hai facebook?! non che i test che circolano lì servano a chissà che... ma poi alla fine ognuno sceglie la canzone che vuole essere senza il bisogno di particolari suggerimenti.
    quando hai trovato la canzone degli after che ti rappresenta me lo fai sapere?
    :P

    [anche il continuare a leggersi serve a farsi compagnia. credo che serva anche quello.]

     
  • At 19 aprile 2009 01:36, Blogger burro

    mi ricordo di serate a coimbra con la chitarra tra le mani, le candele sul pavimento della stanza, giovani cuori che cantavano e una voce su tutte che mentre graffiavo le corde gridava di un sovversivo amore..

    facebook è un'esperienza che - per fortuna - mi sono lasciato alle spalle, giusto il tempo di capire esattamente cosa fosse, di farmi un giro nella vita degli altri senza chiedere permesso e poi sono tornato al mondo reale. nessuna nostalgia del mio voyeurismo.

    Beijos

    PS: gli Afterhours suoneranno a Torino in piazza Castello il 25 Aprile. sarò uno dei tanti sotto il palco.

     
  • At 19 aprile 2009 11:18, Blogger buncia

    ciao burro!!!
    sono sempre contenta quando passi a trovarmi! :)
    anche io sarò a torino il 25 e ti ringrazio tantissimo perchè degli after non sapevo nulla!
    ma sai dove si può trovare il programma completo della giornata? tu sarai sotto il palco dalla prima mattina? io sarò un po' in giro, credo. se ti va un caffè fammi sapere che ci diamo un gancio.

     
  • At 19 aprile 2009 17:58, Blogger F. Zaio

    Che canzone degli Afterhours sono io? "Quello che non c'è", sicuramente. Con la differenza che non ho alcuna "foto di pura gioia" :-/

     
  • At 19 aprile 2009 19:38, Blogger burro

    Ah, se io dovessi essere una canzone, in questo momento sarei Pelle: ... e puoi maledire
    la tua bocca
    se sbagliando mi chiama
    quando lui ti tocca...

     
  • At 19 aprile 2009 22:31, Blogger buncia

    burro: "cercherò su di me la tua pelle che non c'è".
    e bello anche il paragone con il congegno che si spegne da sé.
    :)

    @franco: niente foto, ma non è da tutti riuscire a camminare dritto sull'acqua e su quello che non c'è.
    ;)