i miei pensieri, nell'etere
venerdì 1 agosto 2008
Sono andata a vedere le luci
... Lelucidellacentraleelettrica...


Qui, di solito, corrono i cavalli.
Qui, stasera, ha suonato Lelucidellacentraleelettrica, al secolo Vasco Brondi.
Secondo me, certi cantanti e certe canzoni o ti fulminano subito o non ti fulminano più. Come certe città. Come Torino. Ma è anche vero il contrario. E' anche vero che al primo ascolto non sempre si fa attenzione. E può capitare che il fulmine arrivi alla seconda o alla chissaquandovolta che l'ascolti. Io ho conosciuto Leluci grazie a Burro e al blog musicale che aveva fino a qualche tempo fa (prima che il fato crudele glielo portasse via). Io ho ascoltato dal vivo Leluci e sono molto contenta di averlo fatto.
Con quella sua voce strappata, con quei testi fitti di ruvida verità, con "questa canzone che è uguale alle altre e parla delle stesse cazzo di cose". Perché Leluci è così, ti sputa in faccia i dubbi del nuovo millenio - "Cosa racconteremo Ai figli che non avremo Di questi cazzo di anni zero?", - è in grado di osservare le incomprensioni della gente - "E non capisci gli incubi dei pesci rossi", - usa metafore a parer mio fantastiche - "Lavarsi i denti con le antenne della televisione Durante la pubblicità", - e sa essere anche romantico, a modo suo - "Faremo dei rave sull'Enterprise Farò rifare l'asfalto per quando tornerai".
E' originale, in tutto. Anche nel dare la buonanotte. Augurando non "sogni d'oro", ma "sogni del materiale che preferite".
E io, come lui, auguro altrettanto.
E' ora di andare. Andare a farci rimboccare le paplpebre dalla notte atomica.
(E invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare).

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posted by buИCiA at 01:46 | Permalink |


7 Comments:


  • At 1 agosto 2008 09:47, Blogger onigiri girl

    Mi chiedevo infatti se alla fine al concerto ci fossi andata. Meno amle che si. :) [Curiosità: al concerto qualche cover?]
    Da un paio di settimane sto sopravvivendo grazie a questo paio di dischi [scusa ma io adoro la parola disco] oltretutto in parte sovrapposti. Io ho un modo di approcciarmi alla musica un pò maniacale direi: devo aprire, sezionare, comprendere, fare mio. O così o niente. La musica per me è una questione personale. E in questo caso molto personale. [Piromani è talmente mia che mi distrugge lo stomaco. E Lacrimogeni pure.] Certo, per quanto mi riguarda la canzone perfetta devono ancora scriverla ma il ragazzo ha un modo di scrivere che mi piace parecchio e che sento vicino.
    Grazie a te e a Burro del consiglio. Non vorrei, invecchiando, diventare musicalmente statica ;)

     
  • At 1 agosto 2008 14:35, Blogger buncia

    si, alla fine sono andata :).
    Piromani, lacrimogeni e stagnola sono anche le mie preferite. se clicchi sul link nel mio post ti si apre il collegamento alla pagina myspace delle Luci. Ci sono alcuni pezzi nuovi da sentire. Io adoro Per combattere l'acne. E sono sicura che piacerà anche a te.
    Il ragazzo ha un modo di scrivere e di cantare davvero particolari. Certe frasi ti lasciano di stucco. E sentirlo cantare dal vivo conferma l'impressione positiva che ti fai all'inizio. Io sono andata al concerto con un paio di amici che non l'avevano mai ascoltato, e pensavo che non sarebbe loro piaciuto. Invece sono stati zitti zitti ad ascoltarlo. Fino alla fine.
    E' stato anche gentile ad accettare di fare una foto insieme a me. Ma nè io nè lui siamo venuti molto bene! ;)

    Prego per il consiglio. Non c'è di ché.
    Ora vado ad ascoltarmelo ancora un altro po'.

     
  • At 1 agosto 2008 14:57, Blogger onigiri girl

    ho le nuove canzoni e la nuova versione delle vecchie. sono carine, e poi si capiscono meglio. :)
    volevo incollarle nella cartella condivisa infatti...

     
  • At 1 agosto 2008 20:42, Blogger buncia

    potrebbe essere una buona idea, sì. ;)
    comunque non ha fatto delle cover. ha introdotto solo un pezzo di "Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano all'interno di una canzone, ma l'ha cantata comunque a modo suo. ovviamente.

     
  • At 1 agosto 2008 22:03, Blogger alraune

    anche tu colpita da vasco... non c'è che dire, è uno che lascia il segno, per le cose che dice, e per come le dice, mai banale, diretto e visionario...
    un saluto,
    A.

     
  • At 4 agosto 2008 15:33, Blogger burro

    Ciao Simo! Sono contento che tu sia andata.. Se già in Torino era impossibile trovare uno oltre me che le cantasse a squarciagola, immagino all'ippodromo ;-)
    A Torino aveva finito con Nei garage di Milano Nord, da brivido sul "chi muore al lavoro.."

     
  • At 4 agosto 2008 18:25, Blogger buncia

    @burro: sì, stesso finale anche qui. eravamo in pochi intii, ma sai che in prima fila alla volta di "cosa racconteremo ai figli che non avremo di questi cazzo di anni zero?" ha urlato a memoria il pezzo, accompagnandolo con l'alzata delle braccia?!
    non è da sottovalutare, il ragazzo. lo conoscono in molti di più di quel che ci si potrebbe aspettare...