i miei pensieri, nell'etere
mercoledì 11 giugno 2008
La la la lalla la la lalla la...
Stasera vorrei leggere un po' i miei blogroll. Vorrei riuscire a scrivere un post decente, o anche solo un post, dato che ultimamente non scrivo granchè, ma non perchè non mi vada o per chissà cosa. Vorrei riuscire a scrivere, ma non per svago, prima di uscire. Ma non so se lo farò. Lo scazzo regna spesso sovrano, qui. E il cazzeggio pure.
Vorrei riuscire a fare queste cose, ma non riesco. Non riesco perchè ho aperto i-tunes e cliccato due volte su Hurricane di Bob Dylan. E la musica è così coinvolgente che... non riesco a far altro se non ascoltarla ad alto volume (nelle cuffie) e pensare che mi piacerebbe mettermi qui a ballarla e a cantarla, stonandola da impazzire. Ma mi piacerebbe anche saper suonare la chitarra per fregare su e giù e velocemente le corde facendole prendere forma; e mi piacerebbe anche avere una bella voce e intonata, insieme ad una buona pronuncia inglese (ma tanto poi quando si canta la pronuncia non conta molto) per poterla cantare e suonare quando mi va.
Così la musica continua a picchiare forte dentro le mie orecchie, e credo che nn farò niente, non farò proprio niente se non domandarmi perchè delle ragazze come quelle che ora sculettano su Canale 5 debbano aspirare a fare le Veline. Avessi il loro fisico me ne fregherei di fare la Velina, e magari aspirerei a fare, che so?, l'ingegnere aerospaziale, piuttosto che la scrittrice, tanto il bel fisico ce l'avrei comunque, cazzo me ne fregherebbe di palesarlo facendo la Velina?! Non farò niente se non domandarmi questo, dicevo, e se non andare avanti con questo... con that... that's the story of the Hurricane...


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posted by buИCiA at 21:41 | Permalink |


12 Comments:


  • At 11 giugno 2008 22:14, Blogger Paul

    Se ti fai un attimo due conti lo capisci. Che senso ha sbattersi sui libri se sfruttando il tuo corpo ballando in tv guadagni in un mese quello che guadagneresti in un anno o due di lavoro? Per non parlare dei calciatori. Ignoranti come sassi dal primo all'ultimo, ma col portafogli gonfio all'inverosimile. Quando ci penso credo di aver sbagliato qualcosa fin dall'inizio. Altro che ingegneria, se andavo a fare l'idraulico a 16 anni invece di studiare, a quest'ora giravo in ferrari. Ma immagino che (per essere fini) a questo mondo ci vanno anche quelli che si aprono il culo e poi arrivano a stento a fine mese.
    Fortuna che c'è la musica, che poi inghiotte questi pensieri e li disperde con un paio di colpi di basso.

     
  • At 11 giugno 2008 22:30, OpenID bogianen

    Paul ha ragione. Ma voglio aggiungere una cosa: io oggi se sono quello che sono è perchè ce l'ho fatta da solo e grazie alle mie forze e all'uso (ad intermittenza, lo ammetto...) del mio cervello. Sono felice e se mi volto indietro mi dò una pacca sulla spalla da solo: non importa se ci ho impiegato più del dovuto a laurearmi, l'importante è avercela fatta da solo ed usando la testa. Con rispetto per le veline & C., ma le doti (leggi culi e tette) che espongono quelle persone possono essere apprezzate anche da un gorilla dell'Amazzonia. Il lavoro manuale dell'idraulico o dell'elettricista che ti fa un buon lavoro o del ragioniere che alla fine del mese fa quadrare i bilanci e si portano a casa uno stipendio di gran lunga inferiore alle veline o ai calciatori ti ripaga in soddisfazioni e gratificazioni: e queste, credimi, non hanno prezzo.

     
  • At 12 giugno 2008 01:24, Blogger Ed Kemper

    qualcosa l'hai fatta mentre sbobinavi itunes... grazie della visita. Emicrania regna sovrana
    scendo a fumare
    Ed

     
  • At 12 giugno 2008 09:23, Blogger onigiri girl

    oggi devo fare lezione. panico e angoscia. se invece salissi in piedi sulla cattedra e mi mettessi ad ondeggiare sculettante?? forse avrei più successo... forse. forse mi mancano quelle due taglie di reggiseno e quei 50cm di altezza e quel mezzo metro di capelli e...

     
  • At 12 giugno 2008 09:23, Blogger Graziano

    blog interessante tornerò con più calma
    saluti

     
  • At 12 giugno 2008 11:30, Blogger lillo

    parlando di dylan (e di hurricane) hai mai sentito isis?

    la più grande canzone d'amore mai scritta (o se non altro a pari merito con romeo had juliette di lou reed)

    lillo

    ps. gran bel post ;-)

     
  • At 12 giugno 2008 12:36, Blogger Fabrizio - ikol22

    Al quadro molto ben delineato da Paul e alla considerazione di Giorgio (bogianen) mi piace aggiungere, avendo credo l'età per farlo, che cercar di spendere la propria vita professionale in qualcosa di lievemente meno effimero del danzare in terza fila non per amor di danza come non è amor di sport esser sbruffoni in maserati, dà alla vita un sapore diverso.
    Glielo dà mentre la vivi perché a differenza loro non vivi un valor medio e glielo dà dopo, quando un giorno, ché viene per tutti, nel guardare indietro, ti accorgerai che qualcosa di tuo è davvero rimasto.

     
  • At 12 giugno 2008 15:22, Blogger Dado

    Continua a fare quello che stai facendo..ormai ho imparato a non farmi più domande sulla gente..la cosa più sconvolgente è che, ormai, la maggior parte di quelle ragazze di cui parli vanno a fare il provino per diventare Veline mentre sono (esempio pratico)al 3° anno di università buttando quindi 3 anni di sacrifici e soldi. Lavoro in una zona che pullula di quelle ragazze e ti posso garantire che la maggior parte fanno le "cretine" per entrare in quel mondo. C'è una speranza però: da un'ultima ricerca di non mi ricordo più quale istututo la televisione perde preferenze tra i giovani a discapito di paytv (sky o digitale terrestre) e internet.
    Piano piano togliendoli ascolti capiranno che non è quello che vuole vedere la gente...

     
  • At 12 giugno 2008 15:57, Anonymous Anonimo

    che tristezza!animo,ragazzi!Hurricaine parla di (lo sapete...), invece di ascoltare il pianto di Bob Dylan, assaporatene la storia ed immedesimatevi, cambiandone il contesto e infilando il vostro ego!ehi, buncia autrice, hai uno sguardo da paura e da cio' che scrivi sembri un'ottima fanciulla...sarebbe bello conoscerti, mah...

     
  • At 12 giugno 2008 16:00, Anonymous Anonimo

    poco pratico di blog,seppur laureando in Fisica...spero che tu possa rispondere ai commenti...

     
  • At 12 giugno 2008 19:11, Blogger Bleek

    Ultimamente mi capita la stessa cosa...
    Veline a parte, non avrei speranze...

     
  • At 12 giugno 2008 19:57, Blogger Franz

    il fatto è che questa canzone mi fa emozionare, tu non sai quanto.
    e anche il fatto che ci sentiamo di meno, mi dispiace. E non ti ho dimenticato.
    Ti abbraccio forte, spero che le interviste procedano bene, io sto provando a far lo spezzatino.. pare buono! Bacio