i miei pensieri, nell'etere
domenica 9 marzo 2008
Baccagliau (a buon intenditor...)
Ho ancora una mezz'ora di tempo, su per giù, per scrivere qualcosa prima di uscire per cena. E lo faccio soprattutto per accontentare una certa amica che oggi mi ha già sollecitato due volte a scrivere sul blog. Ne ho bisogno, mi ha detto. E io l'accontento con immenso piacere, perchè sono contenta che lei mi legga, e perchè nn è scontato che le persone che ti stanno più accanto si interessino di quello che a te interessa. Ma qui aprirei una parentesi troppo vasta... quindi la chiudo immediatamente, dedicando questo piccolo post a lei, quella certa amica...
E' vero, non scrivevo da giovedì. Ma ho avuto un venerdì di dieci ore lavorative e un sabato passato a Torino, con successiva serata a stare quaranta minuti in macchina alla ricerca di un locale che poi non è stato assolutamente trovato. La ricerca è stata, però, motivo di un sacco di risate. E mentre la maggior parte delle donne sarà stata in giro con propri simili a festeggiare la di loro - di noi - festa, io sono uscita in compagnia con tre amici maschi; un po' perchè ieri eravamo in pochi intimi e un po' perchè mi oppongo alle tradizioni che a loro volta si impongono come obblighi. L'occasione per stare solo con le mie amiche, volendo, ce l'ho al di fuori di queste feste dedicate.
E l'ultima l'ho avuta proprio ieri pomeriggio. Lei è arrivata brancandomi con le braccia, mentre io ero ad aspettarla seduta su una panchina in Piazza Castello. Ho visto il suo braccio planarmi addosso e cingermi a sè, senza nemmeno avere il tempo di riconsocerla e di vederla in faccia. Ma chi altri avrebbe potuto abbracciarmi a quel modo e dirmi che le ero mancata tanto?
Abbiamo trascorso uno di quei pomeriggi in cui si sta a parlare di tutto: dei libri, degli scrittori che scrivono i libri, del lavoro, delle vacanze passate assieme e di quelle che si passeranno assieme. Abbiamo trascorso uno di quei pomeriggi in cui si sta a ridere di tutto (soprattutto di quando dimentichi qualcosa in un bar e ti tocca correre all'impazzata per tornare a recuperarlo prima che qualcuno te lo ciuli...).
Ora quella fatidica mezz'ora è passata, altre amiche mi hanno invitato a sbrigarmi per raggiungerle e mangiare insieme. Quindi io saluto, e vado.
Non prima di aver ringraziato chi mi ha fornito l'atteso dvd con il film di Santa Maradona, però. Prima di andare a dormire di sicuro ne guarderò qualche pezzo; era da troppo che mi mancava!

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posted by buИCiA at 19:32 | Permalink | 5 comments
domenica 10 febbraio 2008
Fra oggi e domani
Mi addentro nei meandri di questa notte con gli occhi quasi chiusi. Il giorno nuovo è entrato da appena una manciata di minuti, ma il sonno comincia già a pesare. Sarà che Gilda stamattina è saltata sul letto tutta felice che non erano forse nemmeno le 9... E' che lei non ci pensa, al fatto che sia sabato, o domenica. Se lei vuole giocare, non si fa problemi a saltarti addosso, anche se tu sei steso a dormire... Ma come ci si può arrabbiare quando la sveglia ha il suo faccino?!


E' che non potevo mettermi a letto senza prima aver scritto qualcosa.


E allora scrivo di Vale, e della pizza che ho mangiato a casa sua. Pizza fatta rigorosamente in casa. Al suono di discorsi in italo/siciliano che non sempre ho la facoltà di capire... e questo è senza dubbio fonte di molte delle nostre risate!

A casa di Vale mi sento un po' come a casa mia. E non dipende da un fattore di ricordi d'infanzia legato a quelle quattro mura, perchè la casa dove sta ora non è quella dove stava con la sua famiglia quando ci siamo conosciute, e non è nemmeno quella dove vive abitualmente da qualche anno a questa parte (quella si trova un po' più a sud...). Dipende da un fattore di atmosfera. Di familiarità con le cose e le persone che aleggia nell'aria. Anche dell'odore di dentifricio che usa per lavarsi i denti prima di uscire. Non so perchè, ma l'odore di dentifricio ha un effetto particolare. Nel senso che di solito le persone si incontrano dopo che si sono già lavate e preparate e non mettono in mostra davanti agli occhi degli altri i momenti di questi preparativi. Se si è presenti nel momento in cui una persona si lava i denti, beh, significa che c'è confidenza, con quella persona. Significa che magari puoi parlarle anche mentre tiene la porta del bagno aperta e la puoi sentire rispondere mugugnando mentre mastica lo spazzolino, o mentre la schiuma del dentifricio le cola dalla bocca.
E' stupido, vero?! Si, forse lo è. Ma a me piace l'odore del dentifricio. E tutto ciò che ne deriva quando condividi una buona amicizia con chi si sta lavando i denti.


Questo mi ricorda che i miei denti sono già stati puliti e che ho già messo su il pigiama. Ho anche scritto qualche riga. Quindi - si - mi sa che ora posso andare a dormire.


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