i miei pensieri, nell'etere
mercoledì 2 aprile 2008
Il concerto comincia quando la gente inizia a spingere

L'attesa fuori dal Palastampa (anzi, ex Palastampa). Le transenne e le telecamere di All Music. Le 9 e il concerto ancora non è iniziato. Le 9 e un quarto e il concerto ancora non è iniziato. Le luci che si spengono. La gente che fischia. La musica che comincia. Le prime canzoni. Cantare più forte che si può. Applaudire più forte che si può. L'aria che manca. Lo spazio che si restringe. Ballare. Sudore sudore sudore e ancora sudore. Voglia di cantare. Voglia di urlare. Ancora voglia di ballare, echissenefrega se lo spazio è poco, se lo spazio non c'è. Maltratto le mie mani picchiandole forte una contro l'altra, al ritmo dei battiti delle altre mani. E' uno dei suoni che adoro di più: tante mani che creano una melodia insieme. Sudo, e ballo, e canto, e cerco di tenermi in piedi quando si creano onde umane che vanno a destra e a sinistra e s'infrangono poi sul fondo, contro le transenne (contro di me). Gli sguardi. Gli scambi di parole con gli sconosciuti che ballano accanto a te. Le ultime canzoni. E vorrei che questo concerto non finisse mai. I capelli legati alla meno peggio. Le gambe che a fatica reggono. Il mal di schiena. E ancora la voglia di ballare e cantare (con la voce e con la forza che rimane). Il serpentone di persone che si crea per uscire. L'uscita dall'ex Palastampa che sembra durare più dell'intero concerto. Il ritorno a casa della mia ospite torinese in taxi. Il tassista che ha voglia di parlare e noi distrutte che a mala pena riusciamo a rispondergli. Il tassista che ci racconta di quando conosceva il batterista dei Subsonica; di quando conosceva "il buon vecchio Enri". La pizza all'una di notte. Andare a dormire senza lavarsi, ma chi ce la fa?. Sveglia alle 9, doccia e poi via. Oggi esame. Colazione al King Kong Microplex. Ultimo ripasso in biblioteca. Occhi stanchi, occhi che si chiudono, occhi che si vorrebbero chiudere, ma che non possono, perchè si deve studiare. Stomaco che brontola, stomaco che vorrebbe mangiare, ma che non può. Mal di testa che avanza. Le 2 e il professore non arriva. le 2 e un quarto e il professore non è ancora arrivato. Le 2 e mezza e finalmente il professore arriva. Con calma, prof. Ho troppo mal di testa per agitarmi come mio solito. Moment. Mal di testa che passa e agitazione che cresce. Non rendo; non mi sembra di rendere. Eppure l'esame va. E va anche bene. L'ultimo esame. L'ultimo esame di questa carriera universitaria. Dovrei essere contenta. Dovrei?! Massì, che lo sono. Vado in bagno e mentre ci vado ripeto ad alta voce HO FINITO GLI ESAMI, HO FINIYO GLI ESAMI, CAZZO HO FINITO GLI ESAMI!! Sono contenta, sono contenta. Ma c'è anche un po' di nostalgia. E' già nostalgia per quest'univeristà. E per gli anni passati qua dentro. E per tutto. Esco fuori e c'è il sole. C'è il sole e fa caldo. C'era il sole anche prima, ma adesso è diverso. Finire gli esami in un giorno di sole e di caldo. Niente male. E Torino è bella. E' sempre bella. Il sole su Torino pure. Torino, Torino, ancora Torino e sempre Torino. Torino che oggi mi sorride. Torino che mi saluta mentre mi allontano da lei col treno. Torino che ieri sera mi ha regalato un concerto da favola. Torino che mi abbraccia quando mi addormento dentro lei. Torino e me, oggi.






(E mai andare a un concerto se il giorno dopo si ha un esame. Decisamente sconsigliabile*).






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posted by buИCiA at 21:36 | Permalink |


10 Comments:


  • At 3 aprile 2008 01:05, Blogger Fabrizio - ikol22

    Toglie il fiato questo resoconto e alla fine credo di non vedere bene o forse ho solo gli occhi lucidi.

     
  • At 3 aprile 2008 16:20, Blogger onigiri girl

    beh, dai, sveglia alle nove non è male, poteva andar peggio. :)

    ma come, non ci dici i dettagli: canzone preferita? qualche classicone?? momento topico??? dicci dicci, noi che non c'eravamo vogliamo sapere! :)

    la fine degli esami (a parte che poi gli esami vengono fuori come funghi: l'abilitazione di qua, la certificazione di là, masters&commanders vari...) a suo tempo non mi ha provocato una grande gioia, mi ha solo tolto la terra da sotto i piedi (letteralmente) con conseguenze inenarrabili. spero che la tua terra sia ancora lì, sana e salda. hai controllato? :)

    sy

     
  • At 3 aprile 2008 17:45, Blogger Simo

    @fabrizio: gli occhi lucidi per colpa mia?!

    @onigiri: la terra sotto i piedi? Non lo so; non lo so porprio se sta ancora lì o se mi ha lasciato coi piedi sospesi in attesa di accorgersi che sotto di loro non c'è nulla, e poi cadere. Devo ancora realizzare. E sì che c'è ancora la tesi da preparare... ma è strano, davvero strano finire gli esami. Non so, prima c'era quell'abitudine, quell'inerzia di finirne uno e dopo poco mettersi già sotto per prepararne un altro... Ed era pesante, ok, ma... Ma. Dopo il "ma" ci sarebbero tante cose da dire... Ma sono troppe e parecchio confuse.
    Posso dirti che l'università ha caratterizzato un periodo della mia vita, uno dei più belli se non il più. E mi mancherà. Oh, se mi mancherà!
    Per ora cerco di tenermela stretta finchè posso. Al dopo ci penserò. Ma non adesso.

    Per le canzoni dei Sub: sono stata felicissima quando hanno suonato Stagno, sul finire; è una canzone che ho adorato da subito. E poi le classiche Liberi tutti, Tutti i miei sbagli, L'odore, L'errore, Nuvole rapide, quelle del nuovo album e... uff, dovrei fare mente locale, per ricordarle tutte. Ma è stato davvero un gran bel concerto. Come tutti i loro a cui sono stata presente.
    Non hanno fatto Preso blu, e mi è spiaciuto perchè è una delle mie preferite. Samuel era ancora un po' giù di voce, ma massimo rispetto per lui che ha cantato avendo avuto la raucedine. A volte, a me, viene e divento completamente afona; so cosa vuol dire!

     
  • At 3 aprile 2008 21:22, Blogger Marco

    Bel post Simo!!
    A me ora mancano due esami, e l'altro giorno quando ne ho dato uno, quando ero fuori dal palazzetto, ho assaporato quella sensazione lì, composta da quel pò di nostalgia..Anche se credo che quel HO FINITO, sia molto più forte..

     
  • At 3 aprile 2008 22:39, OpenID bogianen

    Che bel traguardo Simo!!! Sono molto contento perchè so cosa stai provando in questi giorni...I miei più sinceri complimenti!

     
  • At 3 aprile 2008 22:52, Blogger Simo

    @marco: nn avere fretta di finire. Poi ti mancherà. A me credo stia già mancando...


    @bogianen: semplicemente grazie.

     
  • At 3 aprile 2008 22:53, Blogger ROKKO

    Voglio solo dire che l emozione di un concerto è fantastico!!
    Le sensazioni che hai provato sono descritte bene e tutte dun fiato!
    Sicuramente avrai fatto un ottimo esame!

     
  • At 3 aprile 2008 23:09, Blogger Simo

    @ rocco: avevo mille pensieri da esprimere. alcuni sono andati persi, altri dimenticati e poi ritrovati quando ormai avevo già pubblicato il post.
    La descrizione tutta d'un fiato voleva esprimere u fluire di cose, emozioni e sensazioni sui sarebbe stato difficile attribuire una punteggiatura.

    E grazie per la sicurezza! ;)

     
  • At 5 aprile 2008 01:03, Blogger Sha

    Anch'io sono stata poco tempo fa, a vederli, anzi ad immergermi nel loro concerto, e c'ho lasciato buona parte del mio corpo, senza fiato ne voce, ma avrei voluto continuasse ancora a lungo, e appena posso ci ritorno. Per meera la prima volta. Grandi.

     
  • At 9 aprile 2008 21:54, Blogger Domenico Letizia

    ho letto solo il titolo e ti do completamente ragione.............................................................................................................................