i miei pensieri, nell'etere
domenica 23 marzo 2008
A volte ritornano
"Abbiamo ammesso di essere impotenti di fronte all'alcool e di non poter più controllare la nostra vita".
E' il primo dei dodici passi previsti dal programma di recupero degli alcolisti anonimi.

No, non faccio parte di quel gruppo, ma poco fa, insieme ad un'amica (la solita) si pensava di elaborare i dodici passi di quelle che rimangono sempre fregate dal cuore. Eh già, perchè succede spesso. Che si rimanga fregati. Dal cuore.

C'è chi rimane attaccato al telefono sperando che suoni. E sperando che quel suono sia proprio della persona desiderata.

C'è chi non riesce a farsi passare una cotta che dura da mesi. Se non da un anno.

C'è chi pensava di aver superato il momento orribile che segue all'essere lasciati. E poi capita di rivedere l'ex. A distanza di mesi. E capita che l'ex invii un messaggio. E capita che proprio non ci si trattenga dal chiamarlo. Nemmeno ci si prova. A trattenersi. L'effetto di risentire quella voce è devastante. Il viso non si può vedere. Non si vede da un po'. Eppure lo si immagina. Come se fosse stato davanti agli occhi fino a poco tempo fa.

"Siamo giunti a credere che un potere più grande di noi avrebbe potuto riportarci alla ragione". E' il secondo passo degli AA.

Io sono giunta a credere che se avessi ragionato anche solo per un microsecondo non l'avrei chiamato. Avrei dovuto chiamare un'amica e farmi convincere a non farlo. Avrei dovuto ragionare. Avrei dovuto pensare che mi avrebbe fatto male. Avrei.

E invece in un soffio ho tradito la mia stabilità, senza attenuanti e nessuna pietà, come cantano i Subsonica. Senza attenuanti. E nessuna pietà.
La verità è che sono debole. Il primo passo è quello di ammettere le proprie debolezze, no? E allora ammettiamole. Di fronte alle ragioni del cuore sono totalmente impotente.

E' la testa che dovrebbe funzionare un po' di più. Dovrei convincerla a funzionare un po' di più.


E mentre cercherò di togliere dal mio cervello i suoi occhi azzurri, mangerò una fetta di torta all'ananas. I dolci, in queste occasioni, sono sempre un toccasana.

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posted by buИCiA at 23:00 | Permalink |


12 Comments:


  • At 24 marzo 2008 00:37, Blogger M0rg4n4

    come ti capisco...

     
  • At 24 marzo 2008 02:07, Blogger Fabrizio - ikol22

    Nè aiuta quell'altra formula che taluni vantano esser toccasana: un chiodo scaccia l'altro. Ma manco per niente: si mettono in mezzo solo altri poveri disgraziati alla corte dei disgraziati.

    Passa piano, poco alla volta, innamorandosi ancora e poi ancora e poi col tempo. Tanto tempo. Ma non passa mai del tutto. E pur nella consapevolezza di essere oltre, quella storia, sempre occuperà nel cuore un posto importante. Sempre.

     
  • At 24 marzo 2008 08:15, Blogger Simo

    Sempre.

     
  • At 24 marzo 2008 09:56, Blogger LUCA

    capita anche che si impari a conoscere un po' di più i propri punti deboli..un po' alla volta..sapendo fin dove ci si può spingere..e quando lasciare..
    indipendente-mente...

     
  • At 24 marzo 2008 10:35, Blogger M0rg4n4

    é sempre il tempo che cura tutto... ci vuole tempo ed ogni situazione ne richiede molto o poco

     
  • At 24 marzo 2008 21:22, Blogger LoStupido

    l'alcool arriva al sangue. il sangue arriva al cuore.
    in ogni birra c'è un po d'amore da mandar giù. QUando arriva al cuore fa un po male, dà un po alla testa ma poi passa. Il problema è che bisogna stare attenti a quello che si fa quando si esagera.

    lo stupido ha parlato.
    infine, le uniche cose da non leggere nel mio blog sono le citazioni.

     
  • At 24 marzo 2008 21:36, Blogger burro

    Secondo me non ci sono regole certe, che vadano bene per tutti, a volte seguire quella chimica che noi chiamiamo "cuore" può portarci a commettere errori, che visti dalla giusta distanza possono essere anche dei toccasana.
    Ci fanno almeno capire che magari quella persona era del tutto estranea alla nostra vita, o se per qualche motivo poteva farne parte, non era quello il momento giusto per lasciarsi trascinare dalla sua forza.
    Se uno lasciasse la sua vita in mano al superIo sarebbe sempre e perennemente represso, se uno vivesse solo alla spasmodica ricerca di emozioni ne uscirebbe deluso perchè tenderebbe verso un qualcosa che magari nemmeno esiste.
    Poi penso sia umano sbagliare e umanissimo farlo in piena coscienza, soprattutto quando si parla di amore e affini. E non esisterà mai consiglio o persona che prenderà il tuo posto, quindi nessun cruccio se la "testa" non la segui; amare è anche soffrire, se fosse tutto facile non ci sarebbero così tanti libri film e canzoni che trattano di questa vitale emozione..

     
  • At 25 marzo 2008 00:07, Blogger stellavale

    Come ti capisco. Sapere di essere irrazionale, debole, e non poterci fare nulla....

     
  • At 25 marzo 2008 00:16, Blogger Simo

    @luca: conoscere le proprie debolezze e i propri limiti è già un passo avanti. a volte si finge con se stessi di essere "forti". finchè nn succede qualcosa che ti fa capire di essere un po' meno "potente" di quello che credevi. il chè, comunque, nn significa essere in difetto.

    @m0r: il tempo. brutto da aspettare, ma purtroppo è così. solo lui.

    @lostupido: l'alcool arriva al sangue, il sangue arriva al cuore... quindi, per la proprietà transitiva, l'alcool arriva al cuore! ;)
    scusa, faccio un po' lastupida anch'io, ma era per sdrammatizzare un po'.

    @vale: nn poterci fare proprio nulla...

    @burro: sbagliare è umano e a volte è giusto seguire il cuore più che la ragione.
    oggi ti posso dire che sono già più razionale di ieri, e questo è salutare per la mia condizione esistenziale... ma domani è un altro giorno, e chissà? può anche darsi che sia meno razionale di ieri e di oggi...

     
  • At 25 marzo 2008 20:31, Blogger vinci

    secondo me hai fatto bene a chiamare, benissimo. Ti appoggio incondizionatamente!

     
  • At 26 marzo 2008 18:15, OpenID pxarcobaleno

    Frantumati, fracassati, spappolati, disintegrati contro l'amore. Bellissimo. Dolorosissimo ma bellissimo.
    Ciao.
    Px.

     
  • At 26 marzo 2008 18:20, Blogger Simo

    @vinci e px: non avete poi tutti i torti.


    Dolorosissimo ma bellissimo. Esattamente così.