Per 17 anni.
L'hanno girata nel letto ogni due ore, per evitare la formazione di piaghe da decubito.
Le hanno voltato la testa, per permettere alla sua saliva di uscire dalla sua bocca. Da sola non poteva deglutire. Non deglutiva più.
Il corpo immobile nel letto [con la spina dorsale spezzata non si arriva lontano].
Il viso immobile sul cuscino. Solo qualche spasmo [ma uno spasmo non è la vita].
Il corpo che cambia e invecchia mentre l'anima, forse, è rimasta la stessa.
Per 17 anni.
Non volevo scrivere di questo. Non volevo scrivere "facile" trattando l'argomento del momento. non volevo.
Ma poi ho sentito la descrizione del cambiamento di una persona raccontata da una giornalista sensibilmente toccata dall'aver visto quella persona. Non volevo scriverne, perché quella persona avrebbe dovuto esser lasciata in pace già molto prima. A maggior ragione, dovrebbe esser lasciata in pace adesso.
Ma anche io ne sono rimasa sensibilmente toccata. Ed è inevitabile riflettere.
Non so cosa ci sia dopo la morte [lo scopriremo solo morendo]. Ma penso che il corpo, a volte, sia la prigione dell'anima.
E preferisco pensare che l'anima, quell'anima, abbia abbandonato il corpo, quel corpo, tempo fa. Anzichè rimanerci intrappolata.
Per 17 anni.
L'hanno girata nel letto ogni due ore, per evitare la formazione di piaghe da decubito.
Le hanno voltato la testa, per permettere alla sua saliva di uscire dalla sua bocca. Da sola non poteva deglutire. Non deglutiva più.
Il corpo immobile nel letto [con la spina dorsale spezzata non si arriva lontano].
Il viso immobile sul cuscino. Solo qualche spasmo [ma uno spasmo non è la vita].
Il corpo che cambia e invecchia mentre l'anima, forse, è rimasta la stessa.
Per 17 anni.
Non volevo scrivere di questo. Non volevo scrivere "facile" trattando l'argomento del momento. non volevo.
Ma poi ho sentito la descrizione del cambiamento di una persona raccontata da una giornalista sensibilmente toccata dall'aver visto quella persona. Non volevo scriverne, perché quella persona avrebbe dovuto esser lasciata in pace già molto prima. A maggior ragione, dovrebbe esser lasciata in pace adesso.
Ma anche io ne sono rimasa sensibilmente toccata. Ed è inevitabile riflettere.
Non so cosa ci sia dopo la morte [lo scopriremo solo morendo]. Ma penso che il corpo, a volte, sia la prigione dell'anima.
E preferisco pensare che l'anima, quell'anima, abbia abbandonato il corpo, quel corpo, tempo fa. Anzichè rimanerci intrappolata.
Per 17 anni.
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