i miei pensieri, nell'etere
mercoledì 5 novembre 2008
E Obama fu. Anzi: e Obama è
Stamattina la mia sveglia suona alle 7,30. Schiaccio un pulsante a caso sul cellulare, sperando di aver schiacciato quello dello spegnimento. Mi sveglierò; chiaro che mi sveglierò. Ma il suono di questa sveglia è così odioso... che proprio non posso sopportare di ascoltarlo ancora.
Dopo sette minuti l'odiosissima sveglia risuona, convinta a darmi fastidio dal pulsante del repeat che avevo ovviamente schiacciato al posto di quello dello spegnimento. Convinta lei, mi convinco anche io. Mossa dalla curiosità di sapere, guizzo in piedi, anche se con un po' di rammarico per il letto, il caldo e la schiena di Gilda (che, premuta contro la mia, mi scaldava egregiamente) abbandonati.
La prima cosa che faccio, una volta scesa, è tirare su la tapparella del balcone in cucina. Rimango stupita, gurdando fuori: le nubi, qua è là, sono rotte dalla luce. Forse è il sole che arriva dall'America?!
Non resisto ancora molto, e per sapere mi basta sollevare il monitor del mio portatile. Barack Obama ha vinto. Barack Obama ha vinto! Sono contenta quasi come se venissi a sapere che Berlusconi ha perso le elezioni italiane (e il quasi, in questo caso, è d'obbligo). E' il primo presidente nero nella storia degli Stati Uniti d'America. Una bella soddisfazione.
Ho come l'impressione che questa notizia, oggi, farà da incipit per far filare tutto più liscio. Che poi il mio nervosismo comincia a dilaniarmi di lì a poco; ma quello non manca mai nelle mie giornate. Sarebbe stato peggio se il nervosismo fosse stato misto alla delusione della notizia opposta appresa di prima mattina, no?
Ed ora, prima di mettermi al lavoro, vado a godermi la notizia leggendone i particolari sul giornale. Vado a tastarla su carta. A volte la carta è necessaria. A volte il suo ruvido è indispensabile a dare conferma a ciò che si è sentito o visto altrove. Ora vado a leggere che Obama è.


E forse questo è proprio il sole che arriva dall'America.

Etichette: , ,

 
posted by buИCiA at 10:30 | Permalink |


13 Comments:


  • At 5 novembre 2008 10:46, Blogger Fabrizio - ikol22

    Uhm.... ""Era ora, boia faus!! :)"" e, per dirla con parole mie: proviamo dunque ora a credere che sia possibile. Anche per noi.

     
  • At 5 novembre 2008 10:49, Blogger robbby

    é consolante...forse se persino gli americani sono riusciti a capire che dovevano cambiare musica (mi chiedo sempre se è stata più sconvolgente la rielezione di berlusconi o quella di bush, sono indecisa...) magari un giorno ci riusciremo anche noi..
    intanto buon 5 novembre a tutti!


    robbby - guy fawkes lover :D

     
  • At 5 novembre 2008 10:51, Blogger buncia

    io credo che sia possibile, anche per noi.
    basta solo aprire (un po' di più) gli occhi.

    buon 5 novembre, anche da parte mia!
    ;D

     
  • At 5 novembre 2008 11:03, Blogger nienteebasta

    è un gran giorno
    sono quasi felice..

     
  • At 5 novembre 2008 11:14, Blogger lillo

    due parole: VIVA OBAMA!!!

    anche se devo dire che, forse, la rivoluzione vera, più che un nero, con tutto il rispetto del caso, sarebbe stata UNA DONNA (la clinton) alla casa bianca...

    ma qui si possono aprire discussioni infinite, che non ci porterebbero da nessuna parte...

    VIVA OBAMA!!!

     
  • At 5 novembre 2008 11:18, Blogger buncia

    concordo, niente.

    lillo, la rivoluzione vera sarebbe stata una donna... nera!!!
    è comunque un buon inizio. il resto fa sempre in tempo a venire.

     
  • At 5 novembre 2008 17:51, Blogger Matthew

    La vittoria di Obama era talmente annunciata alla vigilia che temevo vincesse McCain...! Poi, man mano che mostravano i dati e vedevo che gli Stati più importanti avevano scelto Barack, mi sono tranquillizzato...

     
  • At 5 novembre 2008 20:11, Blogger Alligatore

    Sì, è un buon inizio, dopo anni di elezioni dilanianti/stressanti.

     
  • At 5 novembre 2008 20:18, Blogger Gelato al limon

    grande!

     
  • At 5 novembre 2008 20:49, Blogger Bleek

    La cosa più devastante per me che ho seguito la cosa in diretta è stato il discorso di McCain, ha subito preso atto della vittoria di Obama, riconosciuti i suoi indubbi meriti e inchinato al nuovo leader in capo.
    Comportamenti che nella nostra provincialotta Italia non possiamo neanche sognare...

     
  • At 6 novembre 2008 13:01, Blogger Fabrizio - ikol22

    @Bleek, ti confesso che sentire McCain in quel discorso e vedergli tener bada alle voci di dissenso che legittimamente, specie in quel momento, andavano levandosi, mi ha sinceramente commosso.

    Uhm talvolta mi vien da dire "no, we can't"

     
  • At 6 novembre 2008 22:42, Blogger Squilibrato

    Sono contento anche io che abbia vinto lui.

     
  • At 6 novembre 2008 23:07, Blogger Jean du Yacht

    Noi provincialotti?
    Non so se avete sentito il commento da Mosca del berlusca a proposito di Obama al tg di stasera...
    Noi ridicoli.