i miei pensieri, nell'etere
lunedì 14 gennaio 2008
Dopo le 16
Mi siedo sul divano e accendo la tv. Non un programma decente. Mai che ci sia un buon film da guardare. L'ultima volta che ho visto un buon film la domenica pomeriggio è stato almeno due anni fa. Il marito della parrucchiera. Di una poesia unica.

Spengo la tv e vado un po' fuori, sul balcone. C'è il sole, anche se è pallido e nascosto dalle nuvole. La piazzetta dietro casa mia è deserta, ma sento delle voci di ragazzini in lontananza. Li invidio. Forse perchè sono fuori e io no. O forse solo perchè, dai modi in cui sento cadere le loro voci, mi sembra stiano giocando. E questo mi fa pensare che sicuramente sono più spensierati di me.
Gilda viene a respirare un po' d'aria fresca insieme a me. Penso che le farebbe piacere uscire, visto che il tempo non è poi così tanto male. Probabilmente mi svagherei anche io, ma questo pomeriggio sono troppo malinconica, e di uscire non se ne parla. Scusa, piccina mia.

Mi viene in mente che stasera arriva Vale dalla Sicilia, e questo mi rende contenta. Mi piace quando siamo io, lei e Chiara. Mi ricorda quand'eravamo più piccole... Era bello essere più piccole, insieme.

Mi viene in mente Fra e mi viene in mente che adesso vorrei essere con lei, a Torino, a prendere un caffè, magari al Caffè Elena, e parlare di tutto, e poi ridere, e andare a passeggiare lungo i murazzi. Si, lungo i murazzi, che di giorno c'è poca gente che cammina in riva al Po, e c'è un'atmosfera particolare. Mi viene in mente che non vado a Torino da un mese, e comincia a mancarmi. Mi viene in mente che lì starei bene, adesso.
Rientro in casa e mando un messaggio a Fra per dirle queste cose. Mi risponde con un ti voglio veramente bene che mi tira un po' su di morale. Decido che è ora di mettersi sui libri, che oggi ho studiato un terzo di quello che avrei voluto studiare e che la mattina dell'esame mi farò prendere dall'ansia, pensando dovevostudiaredovevostudiare. Mi metto una coperta addosso, fa freddo, ed apro il libro. Leggo distrattamente; ma almeno avrò la coscienza a posto. Ieri notte, però, ho dormito veramente poco, e leggere, immersa nel silenzio e nella solitudine di casa mia, mi fa venire sonno. Mi corico e decido che mi lascerò addormentare, almeno per un po'. Qualcuno direbbe che dormo quando non ce n'è bisogno...
Mi sveglio che sono le 19. Ho dormito un'ora. Riprendo a studiare, con non meno disattenzione di prima, ma almeno non sono più stanca.
Mi chiedo come mai mi prende spesso questa cosa, questa malinconia... Il pensare a volte mi distrugge. Basta vedere il sole dietro alle nuvole... e la testa mi si riempie di mille cose.

Mi chiedo come mai abbia questo carattere...

Sturm und drang. Probabilmente è colpa dello sturm und drang.


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posted by buИCiA at 06:35 | Permalink |


14 Comments:


  • At 13 gennaio 2008 23:06, Blogger vinci

    Dopo le 23...ti assicuro che l'immagine che hai dato mi ha riempito di serenità...non so perchè ma mi son immaginato lì a vedere da dietro un vetro quello che ti succede

     
  • At 13 gennaio 2008 23:45, Blogger Simo

    Quasi mezzanotte...
    Davvero?!? Avevo paura di scrivere una cosa che risultasse noiosa...
    Ma se mi dici che ti ha riempito di serenità... mi fido!

    :-)

     
  • At 14 gennaio 2008 01:43, Blogger Fabrizio - ikol22

    Ho sempre preferito il tempo uggioso ma quando studiavo, se solo era bello, dovevo chiudere le imposte tanta era la distrazione. Oggi a Torino c'era lo stesso sole che c'è lì dove non so e si udiva anche qui, come lì, il vociare dei ragazzini.

    Lungo i Murazzi è dallo scorso Agosto che non vado a camminare ma prometto di farlo presto e ti invierò un pensiero.

     
  • At 14 gennaio 2008 12:02, Blogger onigiri girl

    la domenica è come galleggiare e annegare allo stesso tempo... trovo.

     
  • At 14 gennaio 2008 17:29, Blogger Simo

    La domenica è strana... La si aspetta per tutta la settimana... e poi???
    Hai detto bene, onogiri, è come galleggiare e annegare allo stesso tempo.

    Fra qualche giorno andrò a Torino: sarà solo per qualche ora, ma almeno respirerò un po' della sua aria e della sua luce; quella luce che sai fotografare bene tu, fabrizio.

     
  • At 15 gennaio 2008 00:30, Blogger burro

    La domenica uggiosa di Coimbra è noiosa, ma non fraintendermi, la noia mi piace, come quando si è bambini, la noia è la compagnia alle più belle idee e sogni ad occhi aperti, hai la possibilità di inventare e di reinventarti; già viviamo in un mondo di tuttosubitoeveloce. Rallentare, tediarsi qualche ora ci fa solo bene..

     
  • At 15 gennaio 2008 01:26, Blogger virgin*

    ..mi piace un sacco come scrivi simo, e tante volte mi perdo tra le righe leggendo e rileggendo..e scopro che tanti pensieri ci accomunano,e non mi sento più tanto sola..

     
  • At 15 gennaio 2008 09:25, Blogger Roberto

    Uao hai citato il marito della parrucchiera che io adoro ce l'ho sia su dvd che videocassetta e l'immagine del quadro di Hopper uno dei miei artisti preferiti forse perché ha saputo rendere bene l'idea della solitudine. Del marito della parrucchiera invece sono sempre rimasto affascinato dal personaggio interpretato da Anna Galiena, questo concetto di fermare il tempo al momento di massima felicità per non provare quell’inevitabile senso di delusione che si prova prima o poi (azz sono un po’ troppo malinconico sarà il tempo!) Bel post davvero!
    Ti inserisco subito nei miei link !
    Baci baci

     
  • At 15 gennaio 2008 14:22, Blogger Simo

    @virgin*: Grazie anche a me piace molto come scrivi. E... si, credo che alcune cose ci accomunino...

    @roberto: Il marito della parrucchiera mi è piaciuto tantissimo, e una delle ragioni è quella che hai citato tu. Abbandonare l'amore nel momento di massima felicità... Può esistere qualcosa di più romantico?
    Ho scoperto i quadri di Hopper da poco. Mi piace perchè riesce a far trasudare sempre quel senso di attesa... Forse la solitudine è questo. Attesa di qualcosa. O di qualcuno.

    @burro: La noia a volte può essere produttiva. Dà l'occasione di inventarsi.
    Io,quando mi trovo sola, penso sempre; penso tanto. Quello che penso non sempre è un pensiero felice... ma almeno penso!
    E credo che questo sia positivo.

     
  • At 15 gennaio 2008 14:24, Blogger Simo

    @roberto: volevo dare un'occhiata al tuo blog, ma vien fuori che ilmio profilo non è abilitato...

     
  • At 15 gennaio 2008 15:56, Blogger Roberto

    Ciao Simo! Allora ho un po' di problemi perchè sto rimaneggiando il blog! Dunque l'indirizzo nuovo è www.virus1973.com però mi fa entrare solo usando firefox mentre con explorer nisba... cerco di provvedere!
    ;)

     
  • At 15 gennaio 2008 17:30, Blogger Franz

    Probabilmente è proprio colpa sua. In fondo è il prezzo da pagare quando si vive con passione.
    Un giretto ci starebbe, magari immerso qui nella nebbia milanese, come il "viandante sul mare di nebbia", giusto per rimanere in tema:)
    Un'abbraccio, Fra.

     
  • At 15 gennaio 2008 23:20, Blogger MaRcO

    Queste domeniche passate a casa a studiare..quante..noiose vero? c'era pure un solino in questa passata..

    Ma tu sei coraggiosa...ami passeggiare ai muri.. ; )

     
  • At 16 gennaio 2008 16:02, Blogger Simo

    @franz: anche qui dove sto io c'è la nebbia... e tanta!!

    @marco: per passeggiare ai muri nn serve mica il coraggio.
    Magari un po' di spirito di avventura!!

    :-p