i miei pensieri, nell'etere
sabato 12 gennaio 2008
Nicotina groove
Mi piace l'odore di nicotina che rimane sulle mani.

Cioè, non è che mi piaccia sempre; dipende.

Dipende da quanto fuma la persona che possiede le mani che possiedono l'odore di nicotina. Se quella persona fuma un quantitativo di sigarette esagerato, quello stesso odore può diventare sgradevole. E' come la differenza che passa tra il fumo inspirato ed emesso all'aria aperta, singolarmente, e quello che si era obbligati ad inghiottire quando, un tempo, il fumare nei locali pubblici era ancora concesso. Ecco, quel tipo di odore lì era veramente sgradevole.

Dipende dalle mani. Le mani sono importanti. Sempre.
Sono importanti visivamente (un paio di belle mani, talvolta, riescono ad avere un effetto migliore di un bel viso). E sono importanti olfattivamente. Su alcune mani - non su tutte - la nicotina assume un odore dolciastro. Diviene quasi un sapore. Ed è quello che crea dipendenza. Più della nicotina in sè.

Tutto ha un odore. Tutti hanno un odore. Io lo sostengo sempre.
Cercatevi il vostro odore e poi ci saran fortune e buoni fulmini sulla strada.




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lunedì 7 gennaio 2008
Ego
Lo stesso sibilante rumore.

Per tutto il giorno.

Piccoli sorsi d'aria inspirati velocemente.

Un vaghissimo scambio di parole. Utili quanto un ghiacciolo d'inverno.

La mia persona da una parte. E la sua da un'altra.


Ed è talmente triste che non mi va nemmeno più di scriverlo.


Perchè ho passato tutta la mia adolescenza in camera mia, con due revolver che sparavano decibel altamente infiammabili dentro le mie orecchie?

E perchè ci passo ancora tutto il giorno, adesso?

Sarà per questa ragione.


Solo.


Per non.


Sentire.





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