i miei pensieri, nell'etere
martedì 2 dicembre 2008
Time
20.39
Non passa un cazzo. In televisione lo zapping fa avanti e indietro tra un video un
pop porno su All Music e un telefilm anni '90 su Mtv. Le letture di poco fa sembravano essere durate di più; molto di più. Che delusione quando un'occhiata all'orologio sul display del videoregistratore ha reso palese una triste verità cronologica: nemmeno le 21. Ma quando arriva domani?
20.42
Il telecomando è un po' troppo distante. Sull'altro divano, per la precisione. Se lo scazzo non fosse così alto da permettere di correggere il caffè con la Via Lattea, si potrebbe anche alzare il culo e fare il tentativo di bruciare quelle 0,0000000000000000000001 calorie per giungere fino a lì. Ma la serata è proprio una di quelle no; oltre al pessimismo cosmico, ci si mette pure il masochismo musicale: una bionda di cui non si riesce a ricordare il nome rende ancora più deprimente il momento. Fortuna che dopo poco arrivano i Casino Royale a movimentare la situazione. Ma niente. Niente riuscirà a rendere migliore solo ciò che un nuovo giorno potrebbe almeno tentare di fare. Ecco, il video dei Casino si chiama
Cosmic sound... Si può sempre trovare un perché.
20.49
Forse sarebbe il caso di tornare sulle sudate carte. Sarebbe di sicuro un modo di far passare il tempo. Ma è tutto così deprimente...! Tutto. Così. Deprimente.
20.50
Non succede un cazzo.
20.50 e qualche secondo.
La mail segnala un messaggio da leggere. Nulla di interessante, però. Non una bella mail chilometrica da leggere cui potrebbe seguire una bella mail chilometrica come risposta. Nulla. Una. Delle solite. Cazzo. Di notifiche. Di
facebook. Cazzo.
20.52
La sete richiede di alzarsi, per forza.
Ce la faranno i nostri eroi ad approfittare della'occasione per prendere in mano il telecomando e cambiare finalmente questa lagna?! Lo scopriremo alla prossima riga.
20.56
Eh, quante cose sono state fatte in pochi minuti! Acqua,
toilette, acqua, telecomando... telecomando?!? Oooooh, yes. Quindi, siori e siore, si cambia. Si chiede cortesemente scusa a Dido per la schiacciata di tasto in faccia, ma stasera non va bene nemmeno lei. Ma naaaaaaah, nemmeno questo è servito. La televisone non concede soddisfazione a chi non possiede Sky (cazzo).
20.59
...
21.00
...
21 e qualche secondo
Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!



21.11
Continua a non succedere un cazzo.


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posted by buИCiA at 21:11 | Permalink |


17 Comments:


  • At 2 dicembre 2008 21:28, Blogger Matthew

    E non è detto che a mezzanotteezerouno le cose cambino, o accada qualcosa...

     
  • At 2 dicembre 2008 21:31, Blogger buncia

    se a mezzanotteezerouno succede qualcosa ci faccio immediatamente un post.

     
  • At 2 dicembre 2008 21:45, Blogger Matthew

    Il problema sono gli orologi: scandire le giornate secondo per secondo è una tortura per tutti quanti. Per chi li osserva, per gli orologiai e forse pure per loro, gli orologi stessi... Dovrebbero segnare il tempo ogni mezzora, sarebbero meno snervanti.

    Quindi se accade qualcosa a mezzanotteemezza, faccelo sapere...!

     
  • At 2 dicembre 2008 21:58, Blogger buncia

    dici che anche il tempo stesso è complessato!?

    se accade qualcosa, non mancherò.
    se.

     
  • At 2 dicembre 2008 22:09, Blogger Matthew

    Il tempo scorre in giorni e stagioni, i minuti e i secondi ce li abbiamo messi noi. Direi che abbiamo complessato il tempo, forse con l'illusione di rallentarlo... In questo modo sembra che non accada nulla e con questa impressione il tempo continua a scorrere, trasmettendo ansia...

     
  • At 2 dicembre 2008 22:22, Anonymous robbby

    22:20....ancora niente?
    io le sudate carte le ho abbandonate, avrei mail lunghissime a cui rispondere e mille altre cose da fare ma la mia pigrizia cosmica mi ha concesso solo di leggere il tuo post (bellissima la storia del caffè e la via lattea :D)
    ....domani andrà meglio, o l'anno prossimo, o nel prossimo millennio magari....
    Positivity Rob :D

     
  • At 2 dicembre 2008 22:31, Blogger buncia

    matthew, ricordi quella pubblicità che diceva "c'è un'unica strada"? beh, a pare mio, c'è anche un unico tempo. tutto il resto ce lo siamo inventati per distinguere dalle frazioni in cui ci sentiamo bene e da quelle in cui... non succede un cazzo.


    22.27, positivity rob
    ancora niente. ma ho deciso di alleviare l'agonia con un po' di chuck palahniuk. come mi salva chuck, è raro che riesca a salvarmi qualcun'altro.
    e riguardo al prossimo - domani, anno, millennio -, la speranza è l'ultima a morire. siempre.

     
  • At 2 dicembre 2008 22:43, Blogger mIsi@Mistriani

    che belle sono le mail chilometriche da leggere,con inevitabile mail ancora piu' chilometrica da scrivere?IMMEDIATAMENTE.
    perchè diversamente non si potrebbe?!...

    come tutto quello che si fa perchè diversamente non si potrebbe.
    eccole,le frazioni del tempo in cui ci sentiamo bene.e che si differenziano abissalmente da quelle in cui,semplicemente,non succede un cazzo.

    buon chuck ;)

     
  • At 2 dicembre 2008 22:44, Blogger Matthew

    E' davvero raro comunque che non succeda un cazzo, come dici tu. Nell'ultima oraemezza hai scritto post che poi altri hanno commentato... E' pur sempre qualcosa... di positivo secondo me.

     
  • At 3 dicembre 2008 04:37, Blogger Bleek

    Ma non succede nulla in quei momenti...
    o siamo noi che facciamo o abbiamo fatto in modo che nulla succeda?
    A volte ci penso, per quanto mi riguarda, forse è la seconda...

     
  • At 3 dicembre 2008 09:34, Blogger mIsi@Mistriani

    bleek,
    ieri sera avevo aggiunto una parentesi al mio commento..poi l'ho cancellata,xkè in realtà non ne sono sicura.nn sn mai sicura.ma il dubbio c'è.
    [e se non succede un cazzo,SPESSO non è perchè non si puo',ma perchè non si fa un cazzo per farlo succedere.e forse,semplicemente perchè si resiste ancora un po',così.]

     
  • At 3 dicembre 2008 11:32, Blogger Marco (Cannibal Kid)

    Io ho smesso di indossare l'orologio, però il tempo non si può evitare, soprattutto considerato che spunta insistentemente nell'angolino in fondo a destra dello schermo del pc. La televisone non concede soddisfazione a chi non possiede Sky, forse è per questo che hanno pure alzato l'iva x gli abbonati, perchè lo stato vuole che la gente sia insoddisfatta. Per fortuna che c'è il mulo con cui rimediare uahuah

     
  • At 3 dicembre 2008 14:18, Blogger Fra

    Che serata emozionante @_@

     
  • At 3 dicembre 2008 14:52, Blogger IsaccoNucleare

    post molto cyberpunk simo, soprattutto nelle ultime righe...anche se nella serata che racconti di cyberpunk c'è ben poco......ma tu continua a scrivere........cosi come fai

     
  • At 3 dicembre 2008 20:49, Blogger buncia

    bleek e misi@, lo credo anche io, che spesso siamo proprio noi a non far accadere nulla e ad aspettare che gli stimoli provengano dall'esterno. in questo caso cosa si potrebbe dire? chi è causa del suo mal pianga se stesso?!
    ;)


    matthew, spesso lo scrivere è proprio un modo per far succede qualcosa. o almeno è una buona soluzione a far trascorrere il tempo, oltre che ad un indubbio piacere. se ho un po' di bloggers che mi aiutano ad accelerare il ticchettio dell'orologio, in situazioni come questa, lo faccio più spesso... di scrivere...


    marco, secondo me hanno alzato l'iva di sky perché vogliono rendere esclusivo anche il tempo. vogliono che siano in pochi a poterselo godere senza ansie da ètroppopresto o ètroppotardi o nonpassauncazzo. la tv "normale" è di una tale noia... vorrai mica che si possano permettere tutti sky?! nooooooh!

    fra... *__*

    isacco, pensi che sia un post cyberpunk?!
    oh, grazie. faccio che considerarlo un complimento! ;)

     
  • At 4 dicembre 2008 19:34, Blogger poliglotta

    Quante sere perse ad aspettare il giorno seguente! E' paralizzante. Ma era bello leggere i tuoi movimenti minuto per minuto. Dà quasi l'impressione di una serata movimentata. O almeno si avvicina ad una cosa del genere.
    Un saluto.

     
  • At 4 dicembre 2008 23:33, Blogger Jean du Yacht

    L'orologio del tempo cammina, ma bisogna ricordarsi di dare la corda all'orologio dello spazio.