i miei pensieri, nell'etere
giovedì 20 novembre 2008
Shhhhhhh...
Non è che ci sia molto da dire. Tutto questo gran dire non c'è, in realtà. Perché non è che le persone stiano sempre lì, a parlare, a far uscire dalle loro bocche le parole. A volte stanno in silenzio. A volte amano stare in silenzio. A volte usano le proprie bocche per fare altro. E lo stesso vale per occhi, naso, orecchie, mani, braccia, cervello, cuore, tutto. Vale per tutto. A volte tutto sta lì, ma fermo, concentrato a fare altro.
E non deve essere chissà cos'altro. E' semplicemente stare lì. E' compresenza. La gente si stupisce, forse, di questo; del fatto che, a volte, la sola compresenza possa bastare. Prima di qualsiasi altra cosa, c'è quella. C'è lo stare lì. C'è il godere di quello stare, apprezzandolo perché prima di allora lo stare non era ancora; e poco dopo, purtroppo, non lo sarà più, almeno per un po'. Così loro se ne stavano lì, senza dire niente. Solo molto vicini l'uno all'altra, così vicini da attraversarsi reciprocamente lo sguardo e arrivare oltre, se solo la loro volontà non avesse voluto fermare l'attenzione esattamente lì, dove stava l'anima dell'altro. 
E non è che ci sia molto più da dire.



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posted by buИCiA at 22:52 | Permalink |


10 Comments:


  • At 21 novembre 2008 01:09, Blogger nienteebasta

    hai ragione, infatti sto leggendo il tuo "di.di pure" ma non ho niente da dire in realtà

    notte..

     
  • At 21 novembre 2008 07:19, Blogger Bleek

    Forse non c'è più niente da dire perché tutto è stato già detto, tutto quello che aveva importanza in ogni caso.
    Oltre quel punto, rimangono sempre altre cose da dire, semplicemente se no può fare a meno e la si accantona...

     
  • At 21 novembre 2008 09:59, Blogger mIsi@Mistriani

    la compresenza.
    il semplice starci.
    in silenzio,a guardare coi 5 sensi,a sentire con gli occhi,l'anima dell'altro.

    sì,a volte è meglio delle parole.
    altre volte solo le parole si hanno,e quello stare semplicemente lì,che è l'unica cosa che servirebbe..è un traguardo irraggiungibile.

    e le parole diventano troppe.
    e troppo inutili..

    dio come ci sta questo post..ora..

     
  • At 21 novembre 2008 10:24, Blogger lillo

    non ho ancora capito se questi racconti di miss i e mr you sono fantasie romantiche, schegge di memoria o diario giornaliero (nel qual caso significherebbe che hai un ragazzo e m'immagino già il mio amico g. a cui piaci ma è troppo timido per scriverti che ci resta pure male, non che sia importante comunque... gli fa bene ogni tanto piangere un pò ;-)

    però ammetto d'essere curioso...

     
  • At 21 novembre 2008 11:20, Blogger buncia

    @niente: grazie, comunque, per la buonanotte...

    @bleeK: forse non è tanto questione di importanza. magari gli argomenti ci sono, ma non sempre è necessario esternarli. a volte non serve. a volte, se ne può fare a meno.

    @misia: di parole, tu, in questo commento ne hai trovate; eccome. e molto belle, direi. ;)

    @lillo: miss I e mr U sono esattamente ciò che tu voglia che loro siano. non sarò certo io ad uccidere la tua fantasia. :)
    salutami g. (-iorgio? -iuseppe? -iovanni? -iulio? -iostraio?). effettivamente, fa bene piangere un po'. ma non troppo. che è così triste essere tristi...

     
  • At 21 novembre 2008 11:41, Blogger lillo

    giovanni ;-)

     
  • At 21 novembre 2008 11:44, Blogger buncia

    ok. allora...
    ciao giovanni.
    grazie per passare di qua, ogni tanto.
    :)

     
  • At 21 novembre 2008 15:06, Blogger Matthew

    Il più delle volte, non c'è molto da dire...

     
  • At 21 novembre 2008 15:37, Blogger Wildrunner

    Tutto questo mi ricorda una frase del "piccolo principe" che da tempo ho adottato come massima di vita: "non si vede bene che con il cuore, l' essenziale è invisibile agli occhi".
    Ciechi gli occhi, sorde le orecchie, muta la bocca, insensibile il tatto, perso l' olfatto...ma quando "l' attimo" ci coglie diritto al cuore tutto il resto sfuma nella nebbia ed è l' attimo a divenire il tutto mentre la realtà si concede il lusso di perdersi in quel momento...
    Per un attimo, appunto, fino alla prossima volta.

     
  • At 23 novembre 2008 18:45, Blogger Max_am

    Alle volte come dici è così... le parole non servono ... però...almeno per me... nei momenti topici della vita le parole sono proprio necessarie.
    Io, metà delle cose che mi sono successe nella vita, se qualcuno non mi avesse chiesto di renderle in parole manco le avrei afferrate. Purtroppo, spesso, dietro le parole c'è solo il vuoto.
    Enjoy the silence e buona vita. :)