i miei pensieri, nell'etere
mercoledì 20 maggio 2009
Per dirla alla Vasco
Ho cominciato ad assaporare la primavera, ma in realtà è già quella che sta diventando estate. Ho gustato i discorsi davanti a una pagina elettronica, quelli al caldo su una coperta stesa per terra, improvvista per un picnic a tema; ho assaporato i saluti sorridenti inviati con la mano a partire dalle labbra, il cielo riflesso nel nutrimento di qualche campo irrigato...
Ho gustato anche la fatica, perché anche quella può essere gustata. Il ritorno a casa quando il tramonto si accende a tarda serata. Il rallentamento delle ore che arrivano più tardi e che nonostante questo sembrano presto. Le pagine di un buon libro. La stessa musica sentita mille volte e riscoperta più bella ognuna di queste. Basta poco per gustare la semplicità.

E poi ho sentito una vecchia canzone all'interno di un film tutto sommato ancora nuovo. Cosa resterà di questi anni Ottanta, domandava. Ed io mi chiedo cosa resterà di questi anni Zero.
O, per dirla alla Vasco*,
cosa racconteremo ai figli che non avremo di questi cazzo di anni Zero?

* Brondi, però.

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posted by buИCiA at 22:06 | Permalink | 4 comments