Il momento più bello della giornata corrisponde al momento in cui si lasciano cadere a terra tutti i vestiti, si apre l'acqua nella vasca e si attende che raggiunga la temperatura giusta, che con il caldo che fa in questi giorni significa una via di mezzo tra l'acqua tiepida e l'acqua fresca. E una volta dentro è fatta. Si possono far annegare i pensieri cattivi e incazzati, oppure si possono fare galeggiare sopra le bolle di sapone i pensieri leggeri, quelli che fanno star bene. Io, oggi, sono arrivata a casa incazzata per due motivi, di cui, però, non è opportuno parlare qui. Ed ho provato ad affogare i pensieri che me li hanno procurati. Ma non ci sono riuscita. Alla fine sono solo pensieri, mica possono morire sotto qualche litro d'acqua. Però c'è una cosa che posso fare. POsso provare a metterli da parte. E raccontare di quello che mi ha fatto stare bene.
Torino.
Torino, ieri, mi ha fatto stare bene.
Potrei provare a raccontare di Torino, ieri; ma in realtà sono molto stanca e non so quanto riuscirò ancora a scrivere.
Potrei raccontare delle due (insolite) ore in macchina per giungere fino al centro. C'è sempre un macello di gente in queste occasioni. Ed è anche per questo che, in queste occasioni, Torino mi fa stare bene.
Potrei raccontare della lunga attesa per avere un tavolo allo Sfashion Cafè. Ma anche per quello, alla fine, si può dire che ne sia valsa la pena. Trovo che sia un posto carino per mangiare. C'è una bella atmosfera. La grandezza del Museo Risorgimentale e, soprattutto, della biblioteca nazionale mi lasciano spesso a bocca aperta.
Potrei raccontare dei fuochi. Che belli non sono stati i fuochi d'artificio sopra il Po?! Stupendi. Certi botti, poi!
Potrei raccontare della discesa verso i murazzi. Solo un martedì sera, eppure c'erano tante di quelle persone che sembrava di essere al mare. Sono entrata dentro Giancarlo. Ero curiosa di vedere com'era stato rimesso a nuovo. Pareti più colorate (e più pulite...), niente più scritte lasciate da chiunque sui muri (ma credo che in bagno qualcosa si sia salvato)... eppure è sempre bello. Rimane quel non so chè che me lo fa preferire a qualunque altro locale nella zona. Da Gianca, poi, si conosce sempre qualcuno. O si ritrova qualcuno conosciuto tempo fa. Ieri mi è capitata la seconda.
Potrei raccontare dello stare seduta a pochi metri dall'acqua e del guardare l'immenistà di questa splendida città. E stare bene, per questo. Quando sono a Torino mi basta poco per stare bene. Mi basta stare a guardarla.
Potrei raccontare un po' di cose, ed altre ancora, ma in realtà - almeno un po' - l'ho già fatto. E l'andare oltre rovinerebbe la sensazione che mi è rimasta. Preferisco far giocare i pensieri belli sopra le bolle di sapone.
Quindi rimango ferma lì, a pochi metri dal Po, sovrastata dal Monte dei Cappuccini, e dalla collina, e da una Torino magnifica. E ammiro.

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